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 Alcuni esempi di FIABE  e  RIFLESSIONI   

(potete trovare le fiabe sotto citate nella pagina dedicata ai link)

                           

                                  

 

 

 

 

 

IL MATERNO

 

Fiaba:  “I sette caprettini”, un inizio per poter riflettere su:

Come e’ stata tua madre? Come dovrebbe essere una madre perfetta secondo te? Come deve essere per te la protezione ideale?

Fai di testa tua? Sai fare esperienza sulla tua pelle? Hai fatto errori? Ti sei ribellato? Come e’ stata la tua adolescenza? Sei ingenuo? Ossia sei unicamente come sono i caprettini? O pensi di avere dentro di te tutti i personaggi di questa storia, ben integrati? Ossia sei consapevole che nel tuo percorso di vita farai anche degli errori, ma che comunque ti puoi sempre salvare?

Oppure sei intrappolato nell’infantilismo a cui porta inevitabilmente la morsa del materno negativo? In pratica: lasci che sia la mamma a vivere in prima persona, e non te? Come ti senti tradendo la mamma, che tanto ti perdona sempre, "mettendo i sassi nella pancia del lupo"?

Hai metaforicamente “ucciso” i genitori interiorizzati? Sai preservarti, o permetti ai genitori (e agli altri) di comportarsi da lupo con te? Se non stai attento, la mamma puo’ essere lupo e tu ficcarti direttamente nella pancia del lupo. E’ cosi’ per te?...

 

“Hansel e Gretel”, un inizio per poter riflettere su:

Ti senti smarrito? Quali sono i tuoi punti di riferimento, di chiarezza? Nella confusione anche le proprie risorse vengono travisate e non sono piu’ risorse. In tal modo si cade nella trappola della casetta di marzapane… Ti riguarda in qualche modo? Tu le vedi le tue risorse?

Sai stare al tuo posto nel ruolo? Quali sono le soluzioni (astuzie) che metti in atto contro la miseria? L’aspetto ombra dell’astuzia e’ la superficialita’ e l’ingenuita’. In quale ti ritrovi di piu’?

Di che cosa ti sentivi colpevole da piccola? Cioe’ oltre al “tutto”, in che cosa in particolare? Hai delle compulsivita’ (cibo, gioco…) che ti inducono ad incontrare la strega? Dato che il limite massimo alla compulsivita’ e’ l’incontro con la strega....

 

“Frau Holle”, un inizio per poter riflettere su:

Sai che hai sempre possibilita' di scelta? Sai che dipende da te scegliere e che puoi scegliere quale parte di te vivere?

Hai l’abitudine di dire che la vita e’ brutta? Sai che e’ un modo per esorcizzarla perche’ in realta’ temi che pensando che la vita sia bella, prima o poi potrebbe succedere un guaio (mentre se gia’ e’ brutta non puo’ succedere nulla di peggio). Ti riguarda?

Con che intenzione affronti le cose? Secondo il cammino o secondo la meta finale?

Il tuo materno interiorizzato ha stabilito per te che tutto deve essere predeterminato? Ossia ti senti viziata e ti manca di conseguenza il piacere di assaporare la vita?

Tua madre ti ha mai viziata cercando di evitarti le frustrazioni? Sei diventata la preferita di tua mamma? Ovvero senti di rappresentare in un certo senso la sua stessa continuita’, cosi’ che tua madre si riconosca in colei che fa la vittima come lei stessa?

Com’e’ la tua forza vitale? Lo sai che e’ nelle situazioni difficili che interviene l’energia psichica?  Hai bisogno solitamente di un movente difficile e doloroso per ricercare le tue qualita’ profonde? Ti basta sapere che c’e’ un "pozzo in fondo al quale c’e’ il pane e le mele che parlano"?

Sai che le nostre intenzioni sono evidenti e che non puoi nascondere i fiori e i rospi?

Sai che con le migliori intenzioni succede che e’ come se donassi il bene... e di conseguenza ricevi il bene, dato che  come conseguenza del dare spontaneamente, la vita poi ti da: il pane parla, le mele parlano etc.

Come i talenti:  tu dai a loro e loro poi ti danno a loro volta.

C’e’ sintonia tra te e cio’ che ti circonda? Le cose di cui ti circondi, le cose e le persone che ti stanno intorno sono felici e contente di te? Ascolti il significato e le vibrazioni delle cose? Sai interagire con l’ambiente? Cioe’ sai fare una cosa, secondo il tuo ruolo, in modo eccellete?...

 

“La Gabbanella e il Gatto”, un inizio per poter riflettere su:

Sei una persona apprensiva e ansiosa? Quali sono le situazioni che ti fanno sentire totalmente affidato? Dal momento che "ti affido l’uovo", non puoi piu’ mangiartelo, ma devi accudirlo con rispetto. Ossia ti investo di una fiducia e responsabilita’ tali che non puoi piu’ fare a meno di esserne responsabile!

Anzi, ti senti automaticamente in dovere di dare il massimo, agendo al meglio delle tue possibilita’. Quando ti e’ capitato di non riuscire ad essere cosi’? Come reagisci quando vieni implicitamente richiamato ad un rango, ad un’elevatura? Ti senti obbligato ad esserne all’altezza? Hai mai notato che quando dai fiducia ad una persona, ella si sente felice di essere utile? Hai osservato come entra del tutto nel ruolo, sentendosi automaticamente chiamata a risponderne?

Sai fare la mamma senza cadere nella trappola del materno negativo? Il gatto e’ sereno perche’ e’ consapevole: non ha attaccamenti simbiotici negativi, e tu?

Sai essere distaccato? Oppure sei vittima degli attaccamenti? Sei consapevole che i tuoi figli non sono tuoi, visto che siamo tutti figli di un Unico Padre (sia che sia un gatto o un gabbiano)? Quando riesci ad essere distaccato in modo sano sei semrpe come una madre perfetta: come la Grande Madre. E' cosi’ per te?

Sai che il genitore perfettamente distaccato ama l’essenza del fanciullo e agisce solo per il suo bene?

Dato che la gabbianella e’ lasciata libera, la sua vera natura emerge. Anche se non c’e’ una mamma che le fa fare i primi voli, per lei l’esempio da copiare e’ dato proprio dalla sua stessa natura. Quando per te la tua natura e la tua essenza sono state un esempio da copiare?...

 

“La principessa senza sorriso”, un inizio per poter riflettere su:

Hai la sensazione che cio’ che ti accade e’ proprio cio’ che devi sperimentare? Senti di dover cambiare la tua sorte solo quando senti che fa parte, ed e’ al culmine, di un tuo cambiamento interiore? Qual’e’ il tuo punto di rottura per cambiare sorte? Gli apparenti inconvenienti della tua vita li vivi come una funzione cosmica, un compito cosmico? Cosa pensi che devi imparare dal cammino e dalle esperienze difficoltose? Qual’e’ il tuo vero insegnamento di vita?

Sei comoda nella tua situazione di ricchezza o di poverta’? Cioe’ se sei povera, sei comoda nel darti addosso? E cosa potresti fare se tu non potessi piu’ darti addosso?

Senza il tuo bisogno cosa saresti e cosa faresti?

Nella tua famiglia chi e’ il punto centrale di evacuazione di tutte le tensioni? Tu hai qualcuno da odiare/criticare come vantaggio paradossale per evacuare le tensioni? Sei consapevole che bene e male sono dentro di noi, cosi’ che possa cadere la voglia e il bisogno di odiare qualcuno?

Alla frase “prendi cio’ che vuoi” cosa ti viene in mente di te? Ti senti di dire come Socrate (un di’ camminando per il mercato): “come sono fortunato… guarda di quante cose non ho bisogno”. Tu di cosa puoi fare a meno? Sei una persona essenziale? Sai quante cose nella tua vita attualmente sono inutili? Sei comodo nella tua condizione? Sei rigorosa e onesta al massimo grado?

Il povero della fiaba e’ comodo nella luce di Dio perche’ e’ comodo nell’essenzialita’ e nella saggezza. Lui ha tutto… e tu?

Hai il contatto col Divino al punto da percepire l’armonia intorno a te, l’essenzialita’ della sostanza di cui e' fatto il vivere? Hai la sensazione di essenzialita’, al punto di sentire che non c’e’ nulla su cui discutere?  Cio’ che e’ tuo, e’ tuo.  E’ vero per te?

Lui e’ fortunato, connesso e magico perche’ non sottovaluta alcuna parte di se, e tu? Ti riconosci cio’ che gli altri ti riconoscono? Hai fiducia nella provvidenza al punto da dare attenzione a parti di te (come gli animali, parti istintive) che altri sottovaluterebbero? Infatti la connessione col Divino vuol dire anche connessione con gli animali piu’ sottovalutati e dimenticati (parti istintive dimenticate: topo, scarabeo, pesce siluro), portando ad un senso di identita’ totale… e’ cosi’ per te?...

 

“Raperonzolo”, un inizio per poter riflettere su:

Lo sapevi che l’avidita’ piu’ il maschile negativo ti fa finire nelle mani della strega? Sai che l’avidita’ stessa ti porta ad essere come una strega? Di cosa ti senti prigioniera?

Il materno spesso ti taglia le gambe (la treccia), e’ vero per te?

Tendi a ferire (a dire “tu sei piu’ presente del principe”), uscendo allo scoperto e punendo poi te stessa come conseguenza? Per liberarti dalle situazioni che ti stanno strette hai bisogno del conflitto? Il conflitto e’ lotta e fallimento: non vedi piu’ nulla come il principe cieco. E’ cosi’ per te? Usi modi leggeri per ottenere cio’ che vuoi o pensi di avere bisogno del conflitto?

Con lo scontro perdi tempo perche’ poi devi gestirne le conseguenze negative. Ti e’ capitato? Sei astuta o prevale la parte aggressiva? Sai che la negativita’ non va presa di petto, ma va aggirata? Sai sfruttare la forza passiva di un'arte marziale come l’aikido, dove astutamente si usa la forza dell’altro? In questo caso, aggirare per te e’ intelligenza o imbroglio? Sai che aggirare vuole anche dire giocare d’anticipo?

Sei ancora in simbiosi con la mamma, al punto che per liberarti devi avere la forza di decidere che il maschile e’ piu’ bello di tua madre?  Ovvero, sei consapevole di avere bisogno del maschile per liberarti? Cioe' di determinazione, autonomia, volonta' d'azione, sapersi realizzare professionalmente, etc.?...

 

“La principessa nella torre”, un inizio per poter riflettere su:

L’uomo e’ impotente nei confronti della strega perche’ non ha il potere e la forza di condurla in profondita'. Egli e’ bloccato dal suo limitato margine d’azione, in quanto lei e’ cosi’ superficiale che non capirebbe… Ti e’ mai successo?

La strega si comporta cosi’ perche’ in realta’ vorrebbe qualcuno che le mettesse dei limiti. Ti parla questa situazione?

Il maschile e’ positivo quando ti induce a seguire il tuo destino. Grazie all’amore riesci a ricordare e a far rivivere i genitori positivi interiorizzati, e’ vero per te? Com’e’ il filo che ti lega alle antenate della tua famiglia?...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA SESSUALITA' - Il MORALISMO

 

Fiaba:  “La ragazza nel melone”, un inizio per poter riflettere su:

La tua nascita ha avuto dei tabu legati alla carnalita’?  O e’ avvenuta nella gioia? Qual’e’ il tuo piu’ grande tabu’? La piu' grande onta? 

C’e’ qualcuno che ti invidia?  Sei in competizione con tua mamma? Hai mai colto la sua invidia? Cosa pensi della competizione con le altre donne?  Avevi potere e privilegi su tuo padre (come bimba e come femmina)? Sei la cocca di papa’? Hai spodestato tua mamma?  Hai ora un rapporto infernale con tua mamma?

Come conseguenza, pensi di avere adesso molto potere sugli uomini? Ossia “li fai su” come vuoi? Per liberarsi delle difficolta’ col materno ora bisogna andare in profondita’. Bisogna scavare dentro se stessi (i tassi). Lo sai fare? Sai che le energie istintive e l’intuito ti possono salvare, facendo scappare l’orchessa?

Le streghe sono superficiali perche’ guardano solo all’apparenza, com’era tua madre? Quando eri piccola si arrabbiava per nulla? E’ vero che il materno negativo ti avvinghia in profondita’, ma e’ anche vero che e’ superficiale nella sostanza. Pertanto per combatterlo bisogna andare nella vera profondita’  (gli animali che ti portano fuori dalla grotta). Cosa ne pensi?   Il materno negativo crea smarrimento.

Ti smarrisci nel buio, ti perdi (la grotta), pero’ sei nel profondo dove per forza devi sfruttare le tue forze istintive (i tassi, il gatto). Ti sei mai ritrovato in questa condizione?

Sai percio’ che il potere della strega e’ vacuo e vano e pertanto, quando si proietta la tirannia su qualsiasi tipo di autorita', le si proietta un potere vano e pertanto abbiamo molto piu' margine d'azione nel far valere i nostri diritti, di quanto crediamo?

Se un genitore era “strega”, l’altro riusciva a sostenerti?  Papa’ sapeva riequilibrare la situazione, laddove la mamma era “la strega” ?

Hai avuto il giusto sostegno da piccolo, da uno dei due genitori, in modo da avere oggi la forza di non essere debole di fronte al tiranno?...

 

“Haina” (fiaba del Marocco), un inizio per poter riflettere su:

Il mortaio, in questa fiana “crea la condizione”. Trovi che nella tua vita ci siano situazioni simili? Com’e’ il tuo moralismo rispetto all’attrazione sessuale? Per non avere colpe, una donna doveva essere rapita, ma se l’avesse rapita un essere umano ci poteva essere il dubbio di un’eventuale condiscendenza di lei.

Dato che a rapirla e’ stato il diavolo e’ implicito che lei fosse innocente, in quanto il diavolo e’ piu’ potente della propria volonta’. Cosa pensi di tutto cio'? Cosa pensi del fatto che in certe culture molto restrittive il diavolo ha fatto comodo alle donne (di fronte alla massima espressione del male, non si puo’ essere che innocenti). Infatti, come in questa fiaba, se ci fosse stato di mezzo un uomo, la protagonista avrebbe fatto la figura della traditrice e della poco seria.

L’attrazione alla trasgressione, in fondo fa parte delle aspirazioni umane, per te e’ cosi? Nel senso che la tentazione non e’ altro che la normale aspirazione di una persona verso l’esperienza sessuale che ancora non conosce. Per cui la tentazione la attrae ma la turba al tempo stesso. Per te e' stato cosi' in un particolare momento della tua vita?

Lei pensava di trovare qualcosa di positivo, invece si ritrova prigioniera come coloro che si lasciano andare ai piaceri sfrenati del mondo. Ossia ti ritrovi come prigioniero di un vortice. Per te e’ mai stato cosi’? Ti sei mai trovato prigioniero degli istinti?

Ossia nel "nero" e nella confusione dell’inconscio? Non ammettendo di volere la trasgressione, automaticamente te ne senti rapita, ti e’ mai capitato? Rapita da queste frenesie, proprio perche’ non le ammetti (sono infatti nell’ombra).

La montagna nera e’ l’ombra infatti.

Tu sai che per salvare certe situazioni non serve tanto l’intuito o l’evoluzione spirituale, quanto la gioia di vivere? Ossia la gioia del momento presente e dei punti fermi che contano realmente per te. Con la gioia di vivere si riconosce implicitamente che quella determinata cosa o persona e’ davvero cio’ che si vuole. Cosa ne pensi?

La gioia di vivere e’ quella che dona sapore ed energia alla vita. E’ cosi’ per te? Quando hai la gioia di vivere tieni lontano il diavolo, percio’ sai difenderti. Cio’ vuol dire che basta poco (un ago) per tenere lontano il diavolo, cosa ne pensi?

Tu tendi a crogiolarti nel dolore, cioe’ a star bene nella condizione di "prigioniero del diavolo"? Sai che basta la puntura di un ago per poterti scuotere e ritornare in te?

Sai che quando hai il "sale della vita" in te, grazie alla gioia di vivere, il diavolo non ci vede piu’ e soprattutto non ti puo’ vedere?...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’IDEALE - L’INCANTESIMO

 

Fiaba: “Le tre melarance”, un inizio per poter riflettere su:

Quando l’ideale e’ irraggiungibile ci vuole un attimo a demolirlo, per te e’ cosi’? Hai ancora vivi gli ideali dell’adolescenza? Pensi di essere infantile o ti senti maturo? Quando hai tra le mani la fortuna della tua vita tendi a lasciartela portare via?

Sei una persona che mantiene fede alle promesse? Quante traversie pensi che dovrai passare per maturare?

Hai avuto un’antenata positiva che prima o poi ti fara’ emergere le buone radici che ti ha dato?...

 

“Alice nel paese delle meraviglie”, un inizio per poter riflettere su:

Cosa pensi sia inafferrabile nella tua vita? Pensi di azzeccarci o pensi spesso che "come la fai la sbagli"?  Ti senti inadeguata rispetto alle situazioni?

Sai che con certe persone bisogna far finta di perdere? Hai il senso della modestia?

Sei ingenua, innocente e fresca come il coniglio bianco?

Hai la leggerezza del “tutto magico”, tipico della psiche? Oppure ti lasci trattenere da una visione limitata delle cose e della realta’?

La tua capacita’ psichica ti consente di mantenerti leggera con un atteggiamento positivo, o tendi a sprofondare nel dolore?

Come Alice, hai la capacita’ creativa di creare immagini su un libro bianco?

La psiche da speranza ma e’ anche la sede delle peggiori paure e questo fa si che, quando ci si sveglia da un sogno come quello di Alice, la realta’ e’ sempre migliore.

Ti risulta? O preferisci il tumulto e il movimento della fantasia?

Lo sai che la realta’ ha sempre dei punti fermi e di riferimento, resi magici dalla fantasia e che la fantasia e’ magica per la realta’, proprio perche’ la precede?...

 

“Re Mentone”, un inizio per poter riflettere su:

Cerchi sempre qualcosa di piu’? Ti accontenti oppure cerchi sempre, senza trovare mai? Insomma... hai l’animo nella miseria o no? Valuti cio’ che hai o sei misera? Cioe’ ti senti povera e non apprezzi cio’ che hai? Vuoi sempre cio’ che non c’e’?

Esprimi le tue capacita’ e sei te stessa, sia in senso nobile che in senso umile (i talenti sia in un caso che nell’altro)? Se non apprezzi te stessa non apprezzi nemmeno gli altri, quindi nemmeno il maschile, sei d’accordo? Non vivendo pienamente te stessa, tutto cio’ che vedi e’ assurdo e inutile, ti capita che sia cosi’ per te?

Questa e’ la fiaba dei talenti: la miseria e’ l’inizio dell’espressione delle capacita’, che all’inizio possono sembrare umilianti perche’ lei e’ convinta di non saper far nulla.

E’ mai stato cosi’ per te? Pensi di avere un complesso di inferiorita’ enorme? Ossia hai sublimato il tuo “non valore” con la superbia?

Mantieni sempre la parola data (cioe’ la coscienza etica, l’integrita’)? Hai e senti la tua guida interiore (il padre interiore)?

Il mantenere la parola data stimola l’espressione di se, sei d’accordo?

Cosa c’e’ dentro di te di questa fiaba? In che occasione diventi e ti senti la vera Regina del Regno (sai tutto e conosci tutto, per saper comandare veramente come una vera Regina)?  Sapresti comandare?  Cioe’ sapresti essere una vera Regina?...

 

“I sette corvi”, un inizio per poter riflettere su:

Quando un genitore e’ molto autoritario, anche una sua semplice frase negativa, da piccini, diventava automaticamente una maledizione. Per te e’ stato cosi’?

Quando si e’ bimbi tutto e’ piu’ grande, pericoloso e anche macabro, ricordi che sia stato cosi’ per te? Sai che qualsiasi incantesimo in un attimo puo’ essere rotto (come la montagna di vetro)? Ossia, magari si trattava solo di una piccola cosa che pero’ e' diventata una montagna che continua a condizionarti la vita.

Quando sacrifichi una parte di te e’ come se fosse un rito arcaico e ha un valore iniziatico, un modo per propiziarsi il Divino, come dire: “sacrifico una parte di me per rinascere". In pratica... muore sempre una parte di noi per convivere con altre (come lei che ritrovando i fratelli sa che non catalizzera’ piu’ le attenzioni dei genitori su di se), per te quando e’ stato cosi?

Pensi di avere delle capacita’ non riconosciute e non consapevoli (il nano)?

Quando qualcuno ti maledice, cio’ che ti puo’ salvare e’ il riconoscimento di cio’ che hai perso, di cio’ che avresti potuto avere se non ti fossi lasciato condizionare a livello profondo dalla "profezia che si autodetermina", pensi che in qualche modo ti sia accaduto nella vita? Come ti sei sentito sotto incantesimo?

Quale parte di te hai ignorato dal momento del condizionamento in poi, in quanto la maledizione l’ha offuscata?

Il brutto incantesimo fa presa proprio sull’ego (tutti i fratelli vogliono l’onore di portare la brocca d’acqua per il battesimo), dato che non ci fa vedere cosa nasconde, percio’ tu non puoi riconoscere le altre parti. Per te e’ stato cosi? 

“Ah se avessimo nostra sorella!” La gratitudine e il riconoscimento fanno uscire dall’egocentrismo, cosi’ che l’incantesimo si scioglie riconoscendo tutto il resto, per te e’ mai stato cosi?  Ovvero, riesci a riconnetterti ad una visione opposta, ma piu’ elevata, rispetto a quella ristretta dell’ego?...

  

“Il pesciolino d’oro”, un inizio per poter riflettere su:

I tuoi sogni sono “se avessi…” ?

Sei sottomesso o sei riconoscente? Sai riconoscere l’incontro perfetto tra l’ambiente (l’universo esterno) e l’immaginario (o universo interiore)? O sei ingrato al punto da avere la sensazione di ritrovarti al punto di partenza dopo un lungo cammino?

In pratica... sei capace di chiedere, o lasci che gli altri chiedano al posto tuo? Nessuno puo’ permettersi di eseguire, dato che la conseguente umiliazione ti fa perdere ogni potere del tuo ruolo (oltre a quello di essere umano), pensi che sia vero? Lo sapevi che l’essere succubi, oltretutto non ti permette di fare alcun cammino di crescita, dato che l’unico che fa un po’ di cammino, anche se solo illusorio, e’ solo colui che ti comanda?

Chi non sfrutta le proprie capacita’, povero era e povero e’ destinato a rimanere, tu sei cosi’?

Oppure l’ingordigia ti fa bruciare ogni possibilita’, al punto da perdere tutto e tornare povero?

Hai desideri tuoi? O la maggior parte di essi sono in realta' di altri? Lo sai che per vivere le tue capacita’ devi prima ri-conoscere i tuoi desideri?

Sei succube al punto da mandare avanti gli altri, salvo poi lamentarti che non va bene nulla di cio’ che hanno fatto? Ovvero sei arrogante al punto di affermare che non va bene mai niente?

Sei succube al punto da non godere delle tue capacita’?  Sei solo un esecutore, cioe’ manchi di identita’? Quante volte ti sei permesso nella vita di deviare dal cammino dell'essere succube?

Lasci correre? Sei apatico? Sei capace di servirti della fortuna?...

 

“L’uccello dalle uova d’oro”, un inizio per poter riflettere su:

Il meglio di te sta finendo o andra’ a finire in qualche cosa di buono? Le cattive intenzioni bruciano sempre colui che le pensa, sei d’accordo? Pecchi’ di superficialita’?  Sei sprovveduto?

Quando non si ha margine di azione nella propria vita, solitamente si ha il femminile sottomesso a se stesso, costretto all’inseguimento di illusioni assurde e superficiali, dove persino l’intelligenza e’ schiava del potere dell’apparenza:  invece tu riconosci l’uccello dalle uova d’oro dentro di te? O ha prevalso il punto di non ritorno, cioe’ la lagnanza, la rassegnazione e l’immancabile morte?

Ti senti predestinato? Credi alla predestinazione e a cio’ che forse e’ gia’ scritto?

Ti sai nutrire delle tue capacita’ o ti limiti ad ammirarle?

Dare e avere: per un po’ hai studiato e preso… sei ora disposto a distribuire, ad elargire il frutto stesso delle tue capacita’?  Ovvero, come affronti i tuoi obiettivi, i tuoi desideri, gli hobby, la professione… rispetto al Cuore e rispetto alla Testa?...

 

 

 

 

 

 

 

 

LA VERITA' - LA FIDUCIA NELLA VITA E NEL DISEGNO PIU’ AMPIO

 

Fiaba: “Il bambino d’oro e il bambino d’argento”, un inizio per poter riflettere su:

La verita’ viene sempre a galla nelle fiabe, cosi' come nell’inconscio, il quale non ci permette di compiere il male. E’ vero per te? Sai tenerti la tua energia vitale, tenendo fede alla coscienza etica?

Emergono sempre le tue parti preziose? Quali sono le tue migliori qualita’? Se ci fosse una serva cattiva, quali parti preziose di te puo’ aver "nascosto dentro un albero"? Ossia quale parte di te hai soffocato? Ti accorgi se qualcuno tenta di oscurarti?...

 

“Tremotino”, un inizio per poter riflettere su:

Sei onesto? Hai notato e riconosciuto se quando sei nei guai solitamente ti vengono in aiuto delle risorse "magiche"? Hai notato che quando sbagli, ma con buona intenzione, le circostanze ti vengono comunque in aiuto?  Riconosci le tue risorse interiori? Se si', nominale!

Cosa pensi della verita’? Sai riconoscere la verita’ delle tue risorse, nominandole? Hai ereditato la tendenza ad omettere, tipica delle generazioni passate, per le quali contava di piu’ l’apparenza rispetto alla realta’ dei fatti?

Oppure sai dire la verita’ portando alla luce le parti nascoste? Sai che le bugie derivano dal non riconoscere le tue risorse interiori? Sai riconoscere il momento perfetto per dire la verita’? Sai darti un limite, oltre al quale devi dire la verita’? Se ti riconosci non hai bisogno di ingannare. E’ cosi’ per te?...

 

“La Principessa sul pisello”, un inizio per poter riflettere su:

Come fai a sapere che "e’ proprio lui"? Sai controllare le pulsioni? Sei matura, pronta e saggia per sposarti? Come si rapporta a te il tuo partner? … e con se stesso?

Come fai a testare se qualcuno ti inganna? Una persona per entrarti nelle grazie, deve essere degna?  E' opportuno che sia degna?

Vai a fondo o tendi a dare importanza alle apparenze, rimanendo superficiale?...

 

“Fiaba Africana”, un inizio per poter riflettere su:

Tendi ad arrenderti o sei perseverante? Se si', lo sei con passione e intensita'?

Sai che se non ti arrendi, arrivi?

Sai che quando sei puro, la purezza ti porta e ti conduce e puoi quasi permetterti di essere superficiale, come il bimbo della fiaba?

Una persona che scrive una fiaba cosi’ e’ come "guidata", pero’ attenzione ad una certa ingenuita’ e a certi aspetti un po’ fuori dal mondo! Sai affrontare la tua ingenuita’?

In ogni caso se vuoi diventare adulto devi farti fuori gli aspetti superficiali tipici dei bambini (es. la crudelta’). E tu... come ti vedi rispetto a questo tema?

Sei connesso alla natura? Hai chiara l'importanza del reinvestimento?

Sei consapevole che le prove che mano a mano vengono superate, conducono alla maturita’, dato che esse stesse sono dei riti iniziatici?

Il viaggio in questa fiaba rappresenta il percorso della vita con tutti gli ostacoli che bisogna superare. I tuoi obiettivi sono chiari o no? Riesci ad essere come il bimbo della fiaba, che fin da piccolo sa gia’ cosa vuole?  Sai che se anche hai l’obiettivo chiaro, comunque lo devi affrontare a tappe? Quali sono state le tappe principali della tua vita?...                          

 

 

 

 

 

 

 

 

L'ISTINTO - L'INTUITO - LA RAGIONE

 

Fiaba:  “I tre pesci”, un inizio per poter riflettere su:

Quante volte e in quali situazioni hai preferito usare l’intelligenza e il ragionamento, anziche’ l’istinto? Quante volte l’intelligenza e il ragionamento (il controllo), ti hanno veramente aiutato?

Cosa pensi realmente dell’istinto e del ragionamento? Quale dei due avrebbe reso la situazione migliore e perfetta secondo te?

Quando l’intelligenza complica anziche’ semplificare? Quando la tua intelligenza non e’ stata utile? Quando sei connesso al Divino non devi controllare e le cose vengono facili da sole. E’ cosi’ per te?

Sei molto intellettualizzato? Fai spesso delle strategie? La tua intelligenza scattava per sfida (per dimostrare di essere bravo) o per necessita’? Com’e’ il tuo istinto, quello che ti permette di intraprendere la via piu’ semplice?...

 

“Spegni le luci” (fiaba cinese), un inizio per poter riflettere su:

Pensi che le donne ne sappiano “una piu’ del diavolo?”

Pensi che sia sufficiente togliersi di dosso l’insegna del Re per non essere riconosciuto come tale e per non essere richiamato a questo ruolo?

Sei "avanti", al punto da distinguere il “vero Re”  tra tanta gente? Lui, nella fiaba,  non e’ in grado di fare il Re, perche’ il vero Re avrebbe avuto la saggezza e la sensibilita’ di riconoscere chi era veramente Lei.

Lui ragionando troppo non si fida piu’ di se stesso….  e tu? Sai che se ragioni troppo sei immediatamente anni luce lontano dal trasporto sincero e spontaneo?

Pensi di essere una persona “intellettualizzata” rispetto ai sentimenti?

Lui non e’ in contatto con la sua anima, e tu? Sai mettere alla prova gli altri in modo saggio, per testare le loro intenzioni? Ti senti che l’altro comprende chi “sei tu veramente”?

Qui le donne sono sagge e tirano le fila del gioco dell'intera vicenda. Cosa ne pensi? Ti viene il sospetto che nelle culture dove la donna non e’ considerata, ma addirittura sottomessa, in realta’ gli uomini abbiano il sospetto che esse siano le vere depositarie della saggezza? ...Che ne sappiano una piu’ del diavolo? In tal modo emerge la visione inconscia di un popolo rispetto al femminile, sei d'accordo?

Ti pregiudichi certe esperienze, solo perche’ credi che non rispecchino la tua visione idealizzata? Rifletti su chi o cosa realmente ti sei innamorato? E di cosa ti innamori di solito?  Lui si illude di essere innamorato perche’ quando il saggio (cioe’ lei) gli parla dell’Universo, egli sente pace e serenita’: quando l’amore c’e’, devi essere in pace. E’ cosi’ per te?  O quando sei innamorato sei pieno di dubbi, cosi’ che confermi che non e’ vero amore? Il vero trasporto amoroso c’e’ solo quando c’e’ pace....

 

 

 

 

 

 

 

 

 

L’ONESTA’ E LA GRATITUDINE NEI CONFRONTI DEI PROPRI TALENTI -  L’AUTOSTIMA

 

Fiaba: “L’acciarino magico”, un inizio per poter riflettere su:

Il protagonista di questa fiaba e’ abbastanza ingrato: fa giustizia senza consapevolezza. Pertanto e' come se non ci fosse crescita.  Gli va solo bene perche’ possiede l’acciarino (cioe’ perche’ possiede questa parte magica). Tu cosa pensi della gratitudine?

Come conseguenza la sua fortuna non e’ una crescita per lui. Essa dipende dall’acciarino che pero’ potresti perdere in qualsiasi momento, anche se essendo un aspetto psichico / magico ovviamente “ritorna” sempre al possessore. Pur perdendolo infatti, il ragazzino glielo riporta, ossia gli viene riconosciuto che e’ realmente suo, che gli appartiene. Cosa pensi tu della fortuna?

Sei consapevole della tua grande creativita’? Bisogna far mettere radici alla dimensione creativa e alla consapevolezza: per regnare non basta spendere e spandere, bisogna saper costruire (il ragazzo della fiaba invece non fa nulla). Lui non costruisce nemmeno dei rapporti interpersonali. Attira amicizie sbagliate, e la principessa e’ solo un puntiglio, la vuole e basta. Ti ritrovi in questo tipo di atteggiamento?

Per radicarsi nella crativita’ e per imparare a costruire:  devi divenire consapevole delle capacita’ unitamente al metterle in pratica, tu lo fai? Sai che l’utilizzo del denaro non e’ “mettere in pratica”  e non fa di te qualcuno?

Tendi a fare cio’ che ti capita e basta? Sei superficiale? Il protagonista della fiaba tende ad annaspare "tanto gli va sempre bene". Trova il minimo per farcela, pero’ non evolve. Ti e' capitato di agire nello stesso modo? O sai vedere il disegno piu’ ampio, dove puo' essere inserito un tuo progetto? Quando c’e’ superficialita’ infatti, bisogna far mettere in pratica i talenti, ma con uno scopo ampio, con una progettualita’: ossia non e’ “oggi dipingo perche’ non so cosa fare”, ma “dipingo con lo scopo di far sperimentare la mia esperienza, per es. ai bimbi”. Ti ritrovi con questo modo di pensare o no? In pratica sai mettere in pratica un progetto unitamente alla passione, dato che e’ importantissimo trovare la propria passione e viverla intensamente?...

 

“Tuttapelosa”, un inizio per poter riflettere su:

Riesci a rompere i legami negativi per andare verso l’autonomia? Accetti totalmente il tuo destino e la perfezione totale del metterti nelle mani di Dio?

Proteggi le tue potenzialita’ cosi’ da poter tagliare radicalmente con i legami negativi? Riesci a tagliare totalmente col male? Quando tagli totalmente devi ripartire da zero. Lo fai? Cosa ti impedisce di farlo? Sai affrontare le situazioni della vita, o tendi a non affrontarle, pensando quanto siano terribili (anche se non lo sono realmente)? Nascondere e proteggere permette la maturazione, sei d’accordo? Come vivi il tempo della maturazione? 

Com’e’ la tua autostima? Le cose che fai, le tue azioni, sono “farina del tuo sacco”?...

 

“Gli undici cigni”, un inizio per poter riflettere su:

Come sono stati i tuoi genitori? Sei consapevole dei tuoi lati oscuri? Sai creare una nuova situazione, come il "filare il cardo" della fiaba? Hai la pazienza che richiedono i periodi di crescita? Senti che spesso devi salvare le situazioni? Pensi che le cose non capitino per caso, ma che vogliano dire qualche cosa per te? 

Com’e’ il tuo contatto col Divino? Se non c’e’ consapevolezza tutto e’ doloroso. Se hai consapevolezza, cioe’ se sei connesso col Divino, tutto intorno fiorisce ed e’ gioioso. E’ cosi’ per te? Tu hai consapevolezza delle tue parti di cigno, di grazia e bellezza?

Ti sai nutrire? Sai che le tue capacita’ ti salvano? Le dai per perse se non le trovi subito? Ti sai salvare totalmente senza sottovalutare alcuna parte di te? Le tue capacita’ maschili sono in balia del materno negativo? Sai che arrivi sempre in tempo per salvarti? Sai che le tue capacita’ non ti abbandoneranno mai, dato che esse ci sono sempre?...

 

“La pioggia di stelle”, un inizio per poter riflettere su:

Se sei bisognoso a chi chiedi aiuto? Ad uno piu’ bisognoso di te? E poi tendi a mollarlo quando lo hai prosciugato?

Ti impegni nell’espressione delle tue capacita’? Dai veramente il massimo, tutto cio’ che puoi per realizzare gli obiettivi a cui tieni? Sei consapevole che quando esprimi le tue capacita’ al massimo, "le stelle ti piovono addosso", ossia trovi realmente il tuo cammino (dato che le stelle illuminano il cammino) e addirittura potresti diventare ricco. Pensi che sia cosi’?

Togliersi i vestiti e’ simbolico: accetti di esporti, dal momento che esprimendoti al 100% del tuo potenziale, ti esponi completamente? O preferisci la protezione del guscio di casa?  Quando esprimi totalmente te stesso senza risparmiarti, "togliendoti cappello e camicia", ti arriva la pioggia di stelle, ovvero il successo nell’espressione stessa dei talenti. E’ cosi’ per te?  Ti esprimi completamente? In quali campi pensi di non dare il massimo? Dove mantieni “il cappello” in testa e “la camicia” addosso? In quali circostanze?...       

 

“Le tre filatrici”, un inizio per poter riflettere su:

Credi nella predestinazione, quindi di "non dover filare"?  Hai delle qualita’ interiori che “svolgono per te il lavoro”? Come le 3 filatrici che la salvano proprio dal dover filare? Riesci a vivere alla giornata senza preoccuparti troppo del futuro? Riesci a lasciar fare, in modo da permettere al destino di compiersi?

Sai che l’affidarti alla vita e’ davvero importante? Sei disarmata e affidata, sapendo che questo “lasciar fare” fara’ spazio all’espressione dei tuoi talenti e percio’ al successo?

Segui i tuoi talenti? Se hai un talento diverso da quello che si aspettano i tuoi famigliari, la tua cultura (e che ti fa impigrire, proprio perche’ non e’ il tuo), la vita stessa ti comprende e ti aiuta, secondo te e' cosi'?  Le tue qualita’ da piccina venivano derise, in quanto diverse rispetto a quelle richieste dal contesto?

Accetti tutte le parti di te? Anche e soprattutto quelle che agli altri non piacciono (tipo il piedone, il labbrone e il pollicione)? Sai essere te stessa fregandotene del giudizio degli altri? Quando sei in ballo sai ballare (per non fare brutta figura)?

Hai buone intenzioni e sei onesta verso i tuoi talenti, dimostrando di fidarti di loro? Oppure ti vergogni di essi, se a loro volta fanno vergognare tua madre?

Tua mamma si vergognava di te (o hai avuto il sospetto che si vergognasse di te)?

Accetti di rispondere totalmente alle aspettative di tua madre, sapendo che cio’ che per gli altri sono difetti, per te potrebbero essere delle grandi qualita’? In poche parole, accetti di essere avanti rispetto a tua madre?...

 

“Il fabbricante d’oro”, un inizio per poter riflettere su:

Le ricchezze servono per essere usate, non per il loro accumulo, e’ vero per te?

La rarita’ crea valore, cioe’ stimolo per l’attenzione a quella cosa rara. Secondo te e’ vero? La preziosita’ va coltivata e la rarita’ crea spinta alla cura e all’attenzione. Pensi che sia cosi’? Chi ha poca autostima si vede “pieno” di tante cose, ma non riconosce le singole particolarita’ e unicita’, cioe’ la preziosita’ di se.  E tu?

Questa fiaba crea un impulso ad andare “dentro” a cercare “cosa di te c’e’ di particolare, unico e prezioso". Riesci a farlo questo? Se non ti senti unico, finisci nel mucchio svalutandoti… Lo sapevi?...

 

 

 

 

 

 

 

 

IL POTERE - I TALENTI - LA MASSIMA ESPRESSIONE DI SE - I CONDIZIONAMENTI

 

Fiaba:  “Gli abiti nuovi dell’imperatore”, un inizio per poter riflettere su:

Ti senti irretito? Ti senti truffato da qualcuno che detta le regole? Sei te stesso o e’ facile truffarti e ingannarti? Ti circondi di persone che sono se stesse o sono irretite? Sai valutare chi hai intorno? Sai vedere se arriva un imbroglione? Sai ritrovare il bambino dentro di te? La tua innocenza e’ la parte che vede le cose con chiarezza, per te e’ cosi’? Le apparenze per te sono importanti?

Ti fai domande, ossia ci sei totalmente? Sai che se non ci sei, basta un impostore a farti credere qualsiasi cosa? Che importanza hanno i 5 sensi per te? Qual’e’ il piu’ importante? Ti fidi solo della tua vista? Ossia dai importanza a cio’ che vedi e basta? O sei completo al punto da poterti affidare anche agli altri sensi (per comprovare che esiste realmente cio’ che vedi)?

Ti fidi ciecamente di cio’ che ti dicono gli altri? C’e’ un’autorita’ alla quale hai delegato qualsiasi scelta e non metti in dubbio nulla? Chi detta le regole secondo te? Tu sei al mondo per pensare e decidere o per eseguire? Tendi a confutare con il buonsenso? O prendi alla lettera cio’ che magari ha un senso solo metaforico? Sai che quando sei irretito “ti togli”? Ossia, sai che e’ come se la tua globalita’ avesse dei vuoti, non c’e’ interezza, ci sono zone aperte. Sei consapevole che poiche’ la natura non lascia vuoti, cio’ che non occupi tu, lo occupa qualcun altro? Sei consapevole che cosi’ facendo permetti ai tuoi "tessitori" di avere piu’ potere del tuo Re? Sai che se tu non sei il Re di te stesso, cioe’ saldo, chiunque occupa il "non potere" che e’ in te, il potere che tu non eserciti?...

 

“L’indovinello”, un inizio per poter riflettere su:

Come attraversi le situazioni difficili della vita? Hai il controllo dei tuoi impulsi, o ti lasci tentare? Sei fedele a te stesso o rischi di essere imbrogliato? Ossia sei te stesso totalmente oppure no? Sai essere testimone degli eventi? Li guardi con distacco al punto da creare tu degli indovinelli tratti dalla vita stessa, applicando la piena gestione del potere? (visto che chi pone l’indovinello fa la domanda e chi pone le domande detiene il potere).

Sai “cavalcare la tua tigre?”  Sai affrontare gli eventi avversi, senza necessariamente volerli controllare?  O pensi che la vita ce l’abbia con te?

Hai l’astuzia di trasformare le situazioni?  Sai approcciare le situazioni in modo E… E… anziche’ O… O… ?  Ossia sai trasformare situazioni limitanti in un punto di forza?

Sai vedere oltre al negativo degli altri e il negativo delle altre situazioni?

Fai la vittima o riesci a collegarti alla tua parte di luce che ti guida e che ti da potere? Immagina il tuo servo fedele interiore: c’e’ o no? Ti senti solo o hai il servo fedele? Sei fedele a te stesso?...

 

“Le tre principesse nere”, un inizio per poter riflettere su:

Ti senti smarrito? Pensi di aver avuto, o di avere ancora, una madre inesistente e un padre negativo? Rinneghi il tuo passato? Il tuo femminile (quindi l’intuito e l’istinto) ti da dei consigli positivi? Hai la sensazione che in generale tutti ti lascino agire, basta che non fai domande, non indaghi, non cerchi di capire? Sai che ci sono situazioni che vanno eliminate / ” ammazzate” anziche’ cercare di interagire?  Sai che certe cose non si puo’ proprio cercare di salvarle, ma bisogna eliminarle con l’astuzia (come la mafia per es.)?  Se ci sono situazioni piu’ grandi di te, sai che non puoi andare controcorrente, ma devi giocare d’astuzia? Sei astuto o sprovveduto? Quando qualcuno ti dice “chiedimi pure” sai che puoi giocare d’astuzia tenendo in mano la situazione, imbrogliando la situazione negativa, come ha fatto il gatto con gli stivali, (anziche’ lasciare il potere all’altro, col suo “chiedimi pure”)?...

  

“La cena del prete”, un inizio per poter riflettere su:

L’uso del potere: eviti o tendi a creare il triangolo? Hai bisogno di tramiti per farti valere? Tu sei le tue parole: chiedi in modo che ti sia dato? Il potere e’ in chi fa domande: tu fai domande, mettendo in difficolta’ l’avversario? Sei buonista? Sei un finto buono, o lo sei stato? Ti assumi la responsabilita’ di cio’ che pensi e che dici? O tendi a dare la colpa agli altri?...

 

“Pollicina”, un inizio per poter riflettere su:

I tuoi genitori sono ed erano contenti di te? Se non c’e’ un riferimento positivo dato dalle figure che dovrebbero essere i nostri riferimenti (i genitori), si e’ in balia (mancando il senso del Se), si diventa creduloni, per te e’ cosi’? Come ti comporti rispetto all’adulazione? Pensi di valere? Hai la forza di tornare sempre a casa?

Ti senti “cercata” da tua madre? Vuoi le cose per capriccio? Pensi che gli uomini ti vogliano perche’ hai qualche qualita’ di cui sei famosa? Quando hai la possibilita’ di toglierti dalle brutte situazioni lo fai, o ti senti in colpa verso qualcuno, avendo paura di fargli un torto?

Ti capita di trascurare la tua realizzazione, rinunciando ad essa perche’ qualcuno ti intrappola dandoti un minimo di attenzione? Ne approfitti delle occasioni (ossai degli aiuti magici)? Come sono, se ci sono, i tuoi obiettivi rispetto alla realizzazione ed espressione di te? Ti lasci “tirare dentro”, cioe’ ti lasci irretire? Basta un giudizio anche piccolo per mandarti in crisi? Ti senti come uno “sfizio” di qualcuno, ossia come "una nata da un chicco d’orzo"?

Pensi di dover toccare per forza il fondo per toglierti dalla situazioni negative e scappare da esse? Sai che la porta e’ sempre aperta? Pensi che coloro che ti aiutano volentieri, lo fanno perche’ hanno un debito con te, o lo fanno in modo disinteressato?

Se anche hai una buona capacita’ di trasformazione (la farfalla), sai che se non ti e’ chiaro l’obiettivo non puoi sapere in cosa trasformarti e pertanto sei sempre in balia?

Senti che vaghi nella vita? Ti muovi solo se uno ti costringe? Ossia ti muovi solo per fatti capitati (apparentemente) per caso che, come conseguenza ti fanno sentire allla merce' degli eventi?

Sai chi sei? Lei lo scopre alla fine: ed e' lo spirito del fiore. Tu ti fai delle domande? Sapendo che piu’ ti riconosci e piu’ ci sara’ il senso di identita’, cioe' il matrimonio interiore?...

 

“La Regina delle rose”, un inizio per poter riflettere su:

Sai vivere la tua vita in modo equilibrato? Che compromessi hai fatto per sposarti?  In che modo pensi che ti venga richiesto di essere (dai genitori, dalla cultura, etc)? Com’e’ il tuo giardino segreto? Sei te stesso, ossia sei felice? Cerchi di compiacere gli altri?

Sai vivere la solitudine affettiva (come passaggio verso la realizzazione affettiva)?

Hai dei dubbi rispetto alle tue scelte, dato che se sai che quelle scelte ti danno la felicita’ non avrai dei dubbi?...

 

“Vasilisa la bella”, un inizio per poter riflettere su:

Sai nutrire tutte le parti di te? Dare da mangiare vuol dire detenere il potere: il cibo e’ potere perche’ da energia. Da diversi ingredienti viene fuori un cibo nuovo: la trasformazione. Come vivi la tua capacita’ di trasformazione e il tuo potere? Sai trasformare la tua vita? Sai mantenere in vita le parti migliori di te? Com’e’ il tuo pentolone magico? Servi il tuo fedele servo interiore? Sei fedele a te stessa? Nutri la tua autenticita’ e bellezza? Senti fatica quando devi fare qualcosa? Accetti il destino nella facilita’? Se sei fedele a te stessa, quando ti capita qualcosa di negativo non sei mai sola, e’ cosi’?...

  

 

 

 

 

 

 

 

 

LA COOPERAZIONE

 

Fiaba:  “I musicanti di Brema”, un inizio per poter riflettere su:

Tendi ad abbatterti? Tendi a cedere? Accetti che altri decidano per te?

La collaborazione e’ importante per te? Hai dubbi oppure sei consapevole delle tue capacita’? Sai riconoscere le possibilita’ e capacita’ anche degli altri (come un direttore d’orchestra)? Sai avere leadership? Possiedi l’ostinatezza che porta alla saggezza e alla soluzione delle cose, come fa l’asino della fiaba?

Cosa pensi della tua creativita’? Cosa pensi dei tuoi talenti, che ti fanno risolvere le cose e trovare le soluzioni?

Per riconoscere le tue e le altre capacita’ devi avere una sorta di umilta’. Tu pensi di averla? Te la riconosci? O ti affidi al tuo istinto (animale)? Ossia sei cocciuto (come l'asino)? Pur riconoscendo cio’ che di buono c’e’ al momento nel qui e ora, i tuoi obiettivi sono alti?...

 

“I sei servi”, un inizio per poter riflettere su:

Qualche volta pensi di non farcela? O che qualche tua capacita’ non ce la faccia o che non sia sufficiente?  Ti lasci condizionare dai limiti umani e dalle apparenze? Sai che puoi fare molto di piu’ di cio’ che pensi? Quante e quali qualita’ hai e ti riconosci per poter realizzare i tuoi obiettivi? Ti riconosci tutte le risorse che hai?

Sai di poter contare sulle tue capacita’ ed energie psichiche dato che esse sono fedeli ed emergono sempre nel momento della necessita’. Ovvero se non c’e’ bisogno, esse si assopiscono e tu ti puoi rilassare. E’ cosi’ per te?

Credi nelle soluzioni esageratamente possibili? Credi che le situazioni possano cambiare a tuo favore repentinamente… o pensi che le trasformazioni debbano essere per forza lunghe? Cosa pensi di Santa Rita: credi anche tu, come lei, che possano accadere dei miracoli impossibili? Sai che le trasformazioni possono avvenire quando meno te lo aspetti? Anche cio’ che sembra impossibile diventa possibile e fattibile, in quanto c’e’ il collegamento con l’energia psichica Divina, e’ cosi’ per te?

Sei una persona che deve sempre stare all’erta? Come a dover sempre superare delle prove infinite? Ti senti soggiogata (ossia sei preda del materno negativo)?

Sei superba? (di nuovo: preda del genitore negativo, soprattutto il materno)?

Ti lasci abbindolare dalle supposizioni subdole e insinuanti, tipiche della finta alleanza del materno negativo? Amicizia e alleanza: mediti su questi due aspetti nella tua vita?

Lavori sulle tue potenzialita’ piu’ legate al maschile (i servi e il principe), per poter fronteggiare il materno negativo, superando cosi’ anche le tue prove, per es. la superbia? Se ti liberi tu, liberi anche l’altro, ci credi? Ossia sei in grado di rompere uno schema facendo una piccola cosa diversa dal solito… in modo tale da salvare te stesso e l’altro? Ci sono dei compiti dove cio’ che credevi che non saresti riuscito a fare, invece lo fai bene? Sai che il non superare e’ sempre un pensiero, una convinzione che va messa in dubbio, tu ci riesci in questo?

Pensi di avere capacita’ terapeutiche in quanto sai rompere uno schema? Pensi di saper rompere la simbiosi del materno?...

 

“Il nonno e la rapa”, un inizio per poter riflettere su:

Per ottenere cio’ che vuoi devi mettere in campo, cioe’ scatenare, tutte le tue forze, anche quelle che sottovalutavi… fino ad arrivare a quella piu’ piccola. E’ cosi’ per te? La collaborazione fra tutte le parti di te costituisce il vero successo.

La condivisione, il fare insieme le cose e la collaborazione danno tantissima energia, ci credi? Interiormente riesci a mettere in atto, con gratitudine, tutte le parti di te?

Ossia percepisci la tua “festa interiore” dopo che un'impresa difficile e' stata superata brillantemente?  In pratica: quando hai fatto uno sforzo, riesci a pensare a tutte le parti che hanno interagito (quelle istintive, quelle della natura, le forze primordiali e primitive, la parte antica e saggia del nonno e degli antenati), che riesce a mettere in moto tutto il resto, come in questa fiaba?...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Il BENE E IL MALE - LE CAPACITA’ INESPRESSE - L’INVIDIA

 

Fiaba: “Il cedro superbo”, di Leonardo Da Vinci:

“Il cedro, insuperbito della sua bellezza, dubita delle piante che li son d’intorno, e fattolesi torre dinanzi, il vento poi, non essendo interrotto, lo gitto’ a terra diradicato.”

 …un inizio per poter riflettere su:

Con la superbia vuoi offuscare gli altri, ma tu diventi cosi’ rigido che il vento, non essendo "interrotto" ti butta giu’.  Tradotto: la rigidita’ ti fa cadere, ti e’ mai capitato?...

  

“Uccellinritrovato”, un inizio per poter riflettere su:

Ti e’ capitato di essere avido rispetto ad un tuo desiderio? Hai la dote del contatto con te stesso e con la tua parte magica, ossia con la sensibilita’ psichica che, a sua volta ha il potere di trasformare? Sai che l’amore e il senso di unione ti danno anche il senso della connessione e... di conseguenza anche il senso del magico?

Sai che potresti aver interiorizzato entrambi i genitori negativi e “famelici” e che sara’ poi "il matrimonio interiore" a permettere di far emergere i lati positivi dei due genitori e percio’ il potenziale magico? Sai che e’ proprio questa la vera alleanza positiva sancita dalla formula “se tu non mi lascerai mai, io non ti lascero’ mai “?

Per te esiste una formula magica che rinnova ogni volta la tua unione interiore, come per i due protagonisti della fiaba?  E' l’unione interiore tra maschile e femminile che ci fa superare gli aspetti negativi del maschile e femminile stesso (come in questa fiaba: la crudelta’ di lei e l’avidita’ di lui)....

 

“Il vaso fatato”, un inizio per poter riflettere su:

Senti che puoi far conoscere al mondo intero le tue capacita’, oppure no?

Analogamente alla fiaba di Cenerentola, la parte che non ci riconosciamo viene attribuita alle sorellastre. Hai timore della tua parte negativa? A chi la attribuisci? Su chi la proietti? Pensi che la tua parte negativa possa ritorcersi contro di te? Che possa punirti? Pensi che i tuoi lati positivi possano essere distruttivi per te, attivando l’invidia negli altri?

Il senso di colpa e’ frutto della convinzione che le proprie capacita’ e positivita’ possano creare danno, dato che gli altri, invidiandoti, possono danneggiarti. E' cosi' per te? In pratica il tuo atteggiamento negativo e’ dato dal sentirti in colpa per aver negato e disconosciuto i tuoi aspetti positivi e le tue capacita’.  Ti ritrovi in questo atteggiamento?

Quando ti riconosci veramente non hai piu’ paura. Gli altri diventano di colpo innocui e puoi addirittura "fare dei regali alle sorellastre…" Quando pensi che potra’ essere cosi’ per te?...

 

 

 

 

 

 

 

 

 

LA RABBIA

 

Fiaba: “Il granchio”, di Leonardo Da Vinci:

“Un granchio si accorse che molti pesciolini, anziché avventurarsi nel fiume,

preferivano aggirarsi prudenti intorno ad un masso.

L'acqua era limpida come l'aria, e i pesci nuotavano tranquilli godendosi l'ombra e il sole. Il granchio attese la notte, e quando fu sicuro che nessuno lo avrebbe visto, andò a nascondersi sotto il masso.

Da quel nascondiglio, come un orco dalla sua tana spiava i pesciolini, e quando gli passavano vicino li acciuffava e li mangiava.

- Non è bello ciò che stai facendo - brontolò il masso

- Approfitti di me per uccidere questi poveri innocenti.

Il granchio non ascoltò nemmeno. Felice e contento seguitava a catturare i pesciolini trovandoli di un sapore prelibato.

Ma un giorno, all'improvviso, venne la piena. Il fiume si gonfiò, investì con grande forza il masso, che rotolò nel letto del fiume, schiacciando il granchio che gli stava sotto.”

…  un inizio per poter riflettere su:

Sei un moralista? Perche’ ti sconvolge l’ordine naturale delle cose? Questo ti fa venire voglia di vendicarti? E con chi? Accetti o no la regola della natura secondo la quale il piu’ grande mangia il piu’ piccolo? Con chi, piu’ grande di te, sei arrabbiato? Quale settore / tipo di autorita’ ti fa arrabbiare? E Dio... ti fa arrabbiare?...

 

“La principessa che non voleva sposarsi”, un inizio per poter riflettere su:

Quanto ti affidi al destino? Ti ribelli in alcune situazioni, e in quali? Quando la ribellione ti ha portata sulla strada giusta? Col matrimonio (nelle fiabe) accetti di fatto la vita e il destino, la continuita’ del regno dandogli nutrimento? Colui che ti e’ destinato, ossai colui che ti e’ consono lo sapresti riconoscere?...

 

“Il Principe Ranocchio”, un inizio per poter riflettere su:

Sai essere un Re veramente Re di te stesso? Sai mantenere la parola data? Sei integro? Con la rabbia arrivi alla verita’ delle cose? Arrivi ad affermarti? Sei una persona accomodante o tiri fuori la tua parte piu’ vera? Non sempre ci vuole la dolcezza, sei d’accordo che a volte la rabbia sia necessaria?

Rifletti sul tuo modello di “perfezione interiore”, che ti impedisce di entrare in contatto con le emozioni piu’ vere di te (es. la rabbia) e l’istinto (il rospo di questa fiaba)?

In quali occasioni sei stato idealista, superficiale, dove “tutto ti e’ dovuto”?...

 

“Le tre voglie”, un inizio per poter riflettere su:

Sai cio’ che vuoi veramente? Quali desideri illusori hai? Quando esprimi i tuoi desideri, con che impeto lo fai? Quali sono i tuoi desideri “piu’ lontani”  (e che forse non sono i reali desideri)?

E invece quali sono i  desideri che vorresti realizzati adesso, se tu avessi 1.000 anni da vivere (ossia quelli veri e realmente sentiti)? Con la rabbia ti senti piu’ forte? Trovi che la rabbia ti mandi direttamente all’origine dei tuoi desideri, rafforzandoli, cioe incanalando le energie?...

 

 

 

 

 

 

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